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Rischi e conseguenze del consumo di canapa

Uso problematico e dipendenza

Rispetto all'attuale stato delle conoscenze, è difficile stabilire la soglia al di là della quale l'uso di canapa è considerato problematico. Sebbene la letteratura internazionale non consideri che la frequenza di consumo sia l'unico indicatore pertinente, la cadenza d'assunzione è un criterio molto importante per valutare il carattere problematico del consumo.

Uno studio ha valutato che un consumatore di canapa su dieci è stato confrontato con almeno un episodio di dipendenza fisica o psichica. I sintomi d'astinenza legati ad una dipendenza fisica possono manifestarsi sia quando si smette sia quando si riduce il consumo e includono aritmia cardiaca, ansia, insonnia e sudorazione. La dipendenza psichica si manifesta soprattutto con l'intenso desiderio di consumare. Mentre la dipendenza fisica è superata piuttosto rapidamente, quella psichica può causare ricadute anche dopo parecchio tempo.

Salute mentale

Esiste un legame tra assunzione di canapa e l'insorgere di psicosi o depressione, soprattutto se il consumo è frequente e ha avuto inizio in giovane età. In soggetti predisposti (in particolare coloro che soffrono di schizofrenia), la canapa può provocare delle psicosi, accelerare lo sviluppo o aggravare  l'evoluzione della malattia.

Conseguenze fisiche

Il fumo della canapa aumenta il rischio d'infezione delle vie respiratorie, fiato corto, tosse cronica e bronchite. Il tabacco con cui è mischiata la canapa aumenta ulteriormente il rischio di patologie cancerogene e, probabilmente, il rischio d'infarto. Anche il consumo di canapa a basso tenore di THC comporta i medesimi rischi.

Consumo di canapa tra gli adolescenti

Il consumo di canapa in giovane età può influire sullo sviluppo del cervello. Alcuni consumatori cronici presentano difficoltà nell'elaborazione d'informazioni complesse, problemi di memoria e di concentrazione. Solitamente questi disturbi scompaiano quando si smette di consumare. Non è dimostrato che il consumo di canapa induca una cosiddetta "sindrome amotivazionale" ma il THC può tuttavia avere un effetto inibitore sulla motivazione durante la fase d'ebbrezza.

Canapa, droga d'iniziazione?

La canapa non è la porta d'entrata per altre droghe illegali come si è affermato per molto tempo. La maggior parte dei consumatori di canapa non assume altre droghe. È invece risaputo che tra i consumatori regolari di canapa, la proporzione di consumatori di altre sostanze è più elevata.

Fertilità e gravidanza

È possibile che la canapa riduca la fertilità sia nelle donne sia negli uomini, ma i risultati degli studi sono inconcludenti. Diversi studi sugli effetti del consumo materno sullo sviluppo del neonato (altezza e peso) hanno raggiunto conclusioni contrastanti. Ciononostante, la gravidanza è considerata come una fase sensibile poiché i cannabinoidi endogeni (del nostro organismo) rivestono un ruolo importante nello sviluppo del cervello del bambino. È quindi raccomandato di non consumare canapa, alcol o tabacco o altre droghe durante la gravidanza.

Cannabis e circolazione stradale

Dopo l'uso di cannabis, la percezione e le capacità motorie sono compromesse, i tempi di reazione sono prolungati, la stanchezza è avvertita, le reazioni sono imprecise, gli automatismi consolidati sono offuscati (soprattutto in situazioni di stress), le riserve di capacità sono ridotte e l'attenzione è costantemente rivolta a dettagli di secondaria importanza. È quindi sconsigliato guidare dopo aver usato cannabis, anche diverse ore dopo l'uso. La miscela di sostanze presenta un rischio particolarmente elevato in quanto i loro effetti incrociati sono in gran parte imprevedibili (ad esempio con l'alcool).

Ultimo aggiornamento: 11.03.2020
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