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Rischi e conseguenze del consumo di MDMA e di ecstasy

Rischi ed effeti secondari

I rischi e gli effetti secondari legati al consumo di MDMA e di prodotti analoghi dipendono molto dal dosaggio: l'ingestione di una dose superiore a 120 mg di MDMA può avere effetti molto intensi e effetti collaterali molto forti. Anche l'età, il sesso, la massa corporea, lo stato di salute (funzioni renali ed epatiche), la predisposizione psichica, lo stato mentale e la situazione in cui ci si trova al momento del consumo incidono sulle reazioni della persona. Il desiderio di tenere il passo durante le lunghe "maratone" di ballo in discoteca o ai rave party può indurre a "ricaricare” o ad usare altre sostanze con effetti stimolanti ogni qualvolta gli effetti stanno per esaurirsi, moltiplicando così i rischi.

  • Effetti collaterali frequenti a breve termine
    • dilatazione delle pupille e vista offuscata
    • secchezza della bocca
    • crampi muscolari, digrignamento dei denti
    • mal di testa, vertigini e nausea
    • irrequietezza psicomotoria
    • disturbi della concentrazione
    • disturbi motori
    • riduzione della capacità di giudizio
  • Effetti collaterali a medio termine (alcune ore o alcuni giorni dopo il consumo)
    • insonnia
    • apatia
    • disturbi depressivi
    • ansia
  • Rischio d'intossicazione
  • Un'intossicazione acuta dopo un sovradosaggio di MDMA/ecstasy o il consumo concomitante di altre sostanze (alcol, per esempio) può mettere in pericolo la vita. I sintomi sono:

    1. crampi
    2. disidratazione e aumento della temperatura corporea
    3. calo della pressione
    4. disturbi cardiovascolari
    5. edema polmonare
    6. disfunzioni epatiche e renali

    L'MDMA provoca un aumento del tasso di serotonina nel cervello. Una dose eccessiva di MDMA può provocare una sindrome serotoninergica che si manifesta con sintomi fisici e psichici quali eccessi di sudorazione, diarrea, ipertermia, nausea, vomito, disturbi del sonno, tachicardia, atassia (disturbi del coordinamento muscolare), angoscia, confusione e addirittura coma.

  • Rischi a lungo termine
  • Il consumo di MDMA/ecstasy può influire negativamente su problemi di salute preesistenti come ipertensione, malattie cardiovascolari, del fegato o dei reni, diabete, glaucoma ed epilessia.

    I risultati di diverse ricerche lasciano supporre che il consumo a lungo termine di MDMA/ecstasy produca effetti tossici sulle cellule nervose provocando deficit cognitivi come perdita di memoria, difficoltà di apprendimento e disturbi psicomotori.

    Esiste una relazione tra consumo di MDMA/ecstasy e alcune malattie psichiche quali ansia e depressione, in particolare in soggetti vulnerabili o predisposti. La causalità deve tuttavia essere ancora chiarita.

Dipendenza

In caso di consumo regolare, la mancata assunzione di MDMA/ecstasy può provocare sintomi d'astinenza come sbalzi di umore, stati depressivi e un forte desiderio di assumere un'altra dose. Un consumo frequente di MDMA o di prodotti analoghi provoca assuefazione inducendo ad aumentare le dosi e la frequenza d'uso. Spesso avviene anche un'inversione degli effetti: in caso di consumo frequente, gli effetti ricercati diminuiscono, mentre quelli negativi si accentuano.

Poiché il consumo è spesso occasionale, è difficile stabilire quale sia il limite della dipendenza. Gli specialisti basano le loro diagnosi sul Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM 5). Rispetto ad altre sostanze illegali come l'eroina o la cocaina, il numero di persone in terapia per un problema legato al consumo di MDMA/ecstasy o di sostanze affini è relativamente basso.

MDMA/ecstasy e gravidanza

Il consumo di MDMA/ecstasy o di altre sostanze psicoattive può avere gravi conseguenze o provocare la morte del feto o del neonato. Durante la gravidanza o l'allattamento si raccomanda di rinunciare al consumo di sostanze psicoattive. Sono stati identificati numerosi rischi per il neonato:

  • danni al sistema nervoso
  • malformazioni cardiache, vasocostrizione, malformazioni degli organi urinari e genitali
  • disturbi dello sviluppo e della crescita, come per esempio la microcefalia (perimetro del cranio ridotto)
  • i neonati sono spesso nervosi e il ritmo notte-giorno è perturbato
  • possibile iperattività o disturbi nello sviluppo psicosociale

 

MDMA / Ecstasy e circolazione stradale

L'uso di MDMA/ecstasy aumenta la propensione al rischio, disinibisce e riduce la capacità. Quando gli effetti si dissipano, compaiono problemi di stanchezza, esaurimento e concentrazione. È quindi sconsigliato guidare dopo aver consumato  MDMA/ecstasy, anche diverse ore dopo l'uso. La miscela di sostanze presenta un rischio particolarmente elevato in quanto i loro effetti incrociati sono in gran parte imprevedibili.

Ultimo aggiornamento: 22.05.2020
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